Aperitivi Ascoli Piceno


I nostri aperitivi


una tradizione antica

Wine Bar Vincè Fa La Carita è famoso come locale per aperitivi ad Ascoli Piceno. Dopo una lunga giornata di lavoro tanti sono quelli che decidono di fare una pausa e godersi una serata, magari anticipando la cena, con un drink preparato alla perfezione. Un bar infatti può essere di lusso o modesto, grande o piccolo, ma deve avere un’atmosfera magica all’ora dell’aperitivo. Esistono due tipi di aperitivi, quello che inizia alle 18 e finisce alle 20, cioè quello che coincide con la chiusura degli uffici, e quello che inizia alle 20, il così detto aperitivo lungo, che si conclude in tarda serata. In entrambi i casi Wine Bar Vincè Fa La Carita offre ai suoi clienti un servizio di aperitivi ad Ascoli Piceno in grado di soddisfare tutte le richieste. Grazie all’ampia scelta di succhi di frutta, soda, vino e champagne, un esperto barman riesce a creare tutti i long drink più alla moda. L’aperitivo si sa non è sinonimo solo di bere ma anche di mangiare o meglio di stuzzicare. Un ricco buffet, composto da cibi freschi e da prodotti tipici locali, garantisce sempre il massimo della qualità. C’è chi non ha troppe pretese e ama accompagnare il proprio aperitivo con delle semplici patatine o qualche stuzzichino, ma c’è anche chi vuole una scelta più ampia per poter cenare anche solo con qualche finger food. Wine Bar Vincè Fa La Carita offre inoltre ai clienti amanti del vino e della birra una vasta scelta di bottiglie, ma anche chi non ama gli alcolici potrà trovare tante bevande buonissime.


Gli italiani amano l’aperitivo anche perché questo ha una lunga tradizione nella loro storia. Fin dall’antichità molti popoli avevano la particolare usanza di bere una bevanda aromatica più o meno alcolica prima di cena. Ciò serviva a stuzzicare l’appetito, una funzione questa che si capisce già dall’etimologia della parola “aperitivo”, poiché deriva dal latino “aperire”, ossia aprire. All’epoca degli antichi romani si beveva il mulsum, una bevanda composta da tre parti di vino bianco greco, una specie di odierno moscato, aromatizzato con miele e dei semi di finocchio. Un’alternativa era il mirtillum, un drink a base di bacche e foglie di mirto, probabilmente un lontano parente dell’odierno mirto sardo. È però a Torino, intorno alla fine del 1700, che nasce l’aperitivo all’italiana. Fu allora che Antonio Benedetto Carpano inventò il vermouth, un vino liquoroso aromatizzato con erbe e spezie, e durante tutto l’Ottocento il rito si diffuse, prima in tutti i caffè della città, poi anche di Milano, Genova, Firenze, Venezia, Napoli.
Il rituale degli aperitivi ad Ascoli Piceno ormai si è radicato da moltissimo tempo, grazie anche ad un suo piatto caratteristico, ovvero l’oliva ascolana, che tanto bene si sposa con ogni cocktail. Le olive verdi utilizzate per la preparazione delle olive ascolane sono della tipo chiamato "Ascolana Tenera" del genere Olea europaea sativa, conosciuta anche in epoca romana. Le olive, dopo essere state raccolte dalla pianta, prima che abbiano raggiunto lo stato di piena maturazione vengono immerse in un bagno di soluzione che toglie il sapore amaro, dopo qualche tempo vengono lavate con acqua e successivamente messe in salamoia. Poi l’oliva snocciolata viene riempita con un ripieno di carne, formaggio e pan grattato, e infine fritta.